Ovvero merdoterapia, e del come la medicina stia per rimettercela dentro.

All'inizio c'è l'ano

L’ano si forma prima della bocca.

Prendiamola da lontano. Ma brevemente. Nell’uomo, durante le fasi iniziali dello sviluppo embrionale, la superficie sferica di un gruppetto di cellule si increspa formando una prima cavità. Da questà cavità, si formerà un buco di ciambella che poi diverrà il sistema digerente, il lungo tubo che collega la bocca con lo sfintere anale. Il tutto non comincia a svilupparsi con la bocca, ma con l’ano. Quindi, il buco del sedere ha un’importanza primaria nello sviluppo del genere umano.

Un'esemplare di deuterostoma femmina

Nei deuterostomi, lo sviluppo del culo è propedeutico allo sviluppo di altre strutture anatomiche meno complesse come il cervello.

Non di meno, il prodotto finale di questo sfintere – la merda altresì detta – ha un ruolo primario nello sviluppo dell’umanità. Inizialmente definita come uno sconveniente prodotto di scarto, in realtà la cacca possiede qualità complesse, capaci di influenzare l’economia e lo sviluppo di intere società. Non stupisce quindi come una nuova frontiera biomedica – il trapianto fecale – stia per rivoluzionare la società, la geopolitica e la narrativa thriller. Pensate per esempio al caldo dell’Africa orientale.

Il caldo dell’Africa orientale

Il fiume Serengeti scorre lento durante la stagione secca, e alcune vacche Zebù si abbeverano in un’ansa. La paura ancestrale del predatore le stimola un poco a defecare. Nel frattempo, due occhi socchiusi seguono attentamente il branco. Improvvisamente scatta l’attacco: mani abili raccolgono lo sterco ancora fumante. Un guerriero Masai torna a casa con un bel cesto di merda. Le proprietà dello sterco di Zebù sono paragonabili al cemento. A tutt’oggi, Masai e altre popolazioni africane sfruttano la capacità legante dello sterco delle loro vacche per assemblare, decorare e disinfettare le pareti delle loro capanne. La tribù Hadzabe, riporta Jeff Leach su Nature, ci si lava pure le mani [con la merda].

«Qui si ribadisce il concetto che gli escrementi hanno un valore sociale e un valore pratico»

La superiorità fertilizzante del letame di cavallo è nota tra i contadini della bassa padana, soprattutto Bennola e altri aficionados dello Psilocybe. E ancora, in tempi non sospetti, il guano sudamericano ha fertilizzato intere piantagioni di caffè. La merda più costosa in assoluto è quella di Piero Manzoni, la cui confezione gialla da 30 grammi si aggirava intorno ai 1000 bitcoin. La pupù non ha solo proprietà merceologiche. Alcune scimmie antropomorfe gettano i loro escrementi verso un eventuale antagonista. Come base del gesto offensivo, la merda ha trovato massimo utilizzo durante la seconda guerra mondiale quando il guano cileno veniva usato dall’industria bellica per estrarre ammoniaca e produrre acido nitrico, un ingrediente essenziale per la preparazione di esplosivi su larga scala e a basso costo. Ma la cacca è anche amore ed eros.

Amore e psiche

Per lo scarabeo stercorario, una bella palla di merda è un’offerta nuziale prodromica all’accoppiamento. Per arrivare dalla sua bella, questo geotrupe spinge la sua pallozza di cacca attraverso il deserto, mentre si orienta con la luce della via lattea. Come faccia nel medesimo istante, un bacherozzo con l’erezione a studiare le stelle e spallare merda è per taluni una delle prove del disegno intelligente del cosmo. A proposito, una piccola fetta dell’industria pornografica trova ispirazione artistica (e clienti) nella propensione di taluni esseri umani ad essere eccitati sessualmente dagli escrementi dell’altrui sesso. È scritto, ma non fornirò link.

Dunque arriviamo alla medicina: cos’è il trapianto fecale e perché è importante?

Col termine trapianto, in medicina si intende la sostituzione di una struttura fisiologica malfunzionante, con una struttura analoga – sana – prelevata da un donatore. Il trapianto di cacca, è esattamente quello che sembra. Un medico prende la cacca di un donatore e te la mette nel tuo intestino. E dopo tu stai bene. Ma perché?

Un donatore di cacca.

La questione sta in questi termini. Una volta avevi la diarrea e il medico di prescriveva i fermenti lattici. Poi è arrivata l’industria alimentare con gli yoghurt probiotici e le azioni dell’Enterogermina sono crollate. Ma ci sono casi molto difficili da debellare. Per esempio se ti becchi il Clostridium difficile, hai voglia a ingerire litri di Actimel. Ma neanche la boccetta di Enterogermina con il suo miliardo di spore di Bacillus clausii non gli fa una pippa, il Clostridium difficile è un bullo. Anche mezzi forti tipo batterie di antibiotici fanno poco. Ora, immaginate di bombardare il Clostridium difficile con migliaia di batteri ‘buoni’ diversi. Il destino del difficile è segnato. Puoi bullare una classe di 20 alunni, non puoi bullarne 20 milioni. Problema.

Dove trovare un milione di batteri buoni?

Chiedetelo agli Hadzabe. Nella merda. Nella merda di un individuo sano. I batteri ‘buoni’ stavano lì cinque minuti prima a salvaguardare l’intestino e poi a furia di crescere e duplicarsi ogni venti minuti hanno aumentato la massa fecale e alcuni di essi sono stati espulsi. Plof. Ma questa volta non finiranno nella fogna, ma in una vaschetta di alluminio come quella progettata dalla dottoressa Krauth.

Krauth SJ, Coulibaly JT, Knopp S, Traoré M, N’Goran EK, et al. (2012) An In-Depth Analysis of a Piece of Shit: Distribution of Schistosoma mansoni and Hookworm Eggs in Human Stool. PLoS Negl Trop Dis 6(12): e1969. doi:10.1371/journal.pntd.0001969

Una volta raccolta la cacca, testato in laboratorio che si tratti veramente di cacca sana (vedere: Corso di Laurea triennale per Igienista Fecale) si tratta poi di trapiantarla nel paziente malato. Tre vie praticabili. Via orale, rettale o sonda nasogastrica. In pratica la puoi succhiare, la devi masticare o come piace a te. Ogni metodo di somministrazione ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi (vedere: Corso di Specializzazione in Gnotobiotica), ma alla fine il risultato è sempre quello: un branco di batteri buoni invade l’intestino del ricevente e il Clostridium difficile passa in minoranza e schiatta.

Non solo diarrea: metabolismo e derive psicoanalitiche.

Ricordate quando leggeste che vi erano più neuroni nel vostro cervello che stelle nella galassia? Ricordate le leggende metropolitane sul fatto che usiamo il 10% del nostro potenziale cerebrale? Minuzie. Il cervello è come una scatola di lego Duplo fattoria mentre l’intestino è una scatola Lego Technic Ruspa con Telecomando. Una cosa che facciamo fatica ad accettare è che ci siano più batteri nel nostro intestino che neuroni nel nostro cervello. E parlando di mattoncini lego, per quanto piccoli possano essere i batteri intestinali, la somma dei loro geni è superiore rispetto al genoma umano. Quindi, aver parlato fino ad ora di ‘batteri buoni’ che ‘proteggono’ il nostro intestino, è stato un errore di rappresentazione. Più precisamente, abbiamo dato una rappresentazione Disneyana della nostra natura viscerale. La verità è che i batteri hanno molto più controllo su di noi e non contribuiscono semplicemente alla nostra regolarità intestinale. I batteri ci controllano. Altro che neuroni Duplo, una ridondante rete batterica sfaccetta il nostro fenotipo in svariate prospettive. Basta leggere i numeri di Nature e Science delle ultime settimane per rendercene conto. I batteri contribuiscono all’obesità, al cancro, alle allergie, alle malattie neurodegenerative, all’ansia, all’autismo, al comportamento, lo dice Cell e presto qualcuno ci verrà a dire dell’influenza dei microbiota sulle nostre prestazioni sportive o preferenze sessuali e religiose.

Una ridondante rete batterica sfaccetta il nostro fenotipo in svariate prospettive

 

Implicazioni etiche e legali

Farà notizie il serial killer la cui difesa sostiene che non si tratti di colpa sua, ma dei suoi batteri. Il fenomeno trapianto fecale sollecita alcune questioni etiche e legali che pochi anni fa erano impensabili. Già li vedo i giovani Vannoni fare fondazioni per la cura di piccoli bambini sfortunati. Per esempio, per quanto riguarda il diritto di proprietà e usufrutto, chi detiene i diritti della tua merda? Si tratta di un bene di tua proprietà che distribuisci in licenza o la vendi?  È legale vendere merda? Se sì, come ci si deve regolare nei potenziali casi di appropriazione indebita? La farai lo stesso in luoghi pubblici o sul posto di lavoro se sospettassi che qualcuno te la rubi per farci una valanga di soldi nei paesi in cui è legale trapiantarla? In fondo, la dieta mediterranea dovrebbe produrre ottima merda smerciabile per alcuni facoltosi clienti della confederazione russa. Per quanto io sia favorevole al doping, il resto del mondo non la pensa così. Cosa succederà al prossimo Giro? Come riusciremo a individuare i ciclisti che si trapiantano merda di ghepardo per correre più veloce?

Conclusioni

Lo diceva già Renato Pozzetto.

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