C’era un paese fatto di idrofili e lipofili. Tecnicamente, ognuno avrebbe potuto disciogliersi dove voleva, in acqua o in solventi oleosi. Purtroppo alcuni idrofili influenti erano lipofobi e ordinarono a tutti di disciogliersi in acqua. Agli idrofili veniva bene, ai lipofili un po’ meno, e dovevano fingere che la cosa piacesse loro, o evitare del tutto di bagnarsi. E la cosa andò avanti così per secoli, e ufficialmente il mondo venne definito idrofilo per natura.

Però, ufficiosamente, alcuni lipofili usavano ancora lavarsi con olii essenziali e mescolarsi tra di loro in segreto. Se venivano scoperti, la cosa suscitava uno scandalo tale che i lipofili venivano messi a morte alla stregua di altri pervertiti, tipo quelli che descrivevano la Terra basandosi su geometrie non euclidee. Tutti purificati per annegamento nell’acqua, solvente idrofilo per eccellenza.

Poi venne Freud, e disse che il bambino all’inizio provava un piacere lipofilo. In seguito qualcun’altro notò altre creature avere comportamenti lipofili. Finalmente nacque un certo orgoglio lipofilo. Ci fecero pure il musical: Grease.

Poi venne il pari-opportunitanesimo. A idrofili e lipofili erano garantite le stesse quote nelle pubblicità della pasta e in parlamento. Genitori idrofili dovevano concepire almeno un bambino lipofilo, altrimenti botte. Una volta un aereo non venne fatto decollare perché c’erano troppi idrofili a bordo e alcuni posti vuoti.
– Metteteci dei lipofili. Disse l’Inquisizione Opportunitanista – altrimenti l’aereo non parte.

Grazie ad armi chimiche, dei terroristi bombardarono questo paese con tensioattivi anfipatici, e la tensione superficiale non fu più causa di stupide fobie.

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