Parto, torno a Zampagna per Natale. Dormirò nel mio borgo, come non succedeva da tempo. Ci sarà ancora il presepe vivente come quella volta? I fatti allora già narrati, vedono chiaramente un altro prete e non l’attuale mio fratello. Il che mi porta anche a svelare l’arcano del nome Spiffero. Da diverse generazioni, i curati di Zampagna vengono soprannominati Spiffero per via della parsimoniosa oculatezza con cui non accendono il riscaldamento in chiesa. Se l’attuale don Spiffero porti onore al suo nomignolo lo scoprirò presto. Quanto al cammello non si sa (o è saggio e misericordioso tacerlo).

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