C’è una probabilità, seppur bassissima, che una scimmia lasciata per un tempo sufficientemente lungo in una stanza con una macchina da scrivere e qualche banana, si metta a digitare sulla tastiera. In una semplice tastiera di 30 tasti, la probabilità che la prima lettera toccata dal dito della scimmia sia una ‘N’ è 1/30. La probabilità che in seguito alla N, la scimmia digiti ‘E’ è 1/900, ovvero 1/(30×30). Una scimmia ha 1/(30x30x30) ovvero una su ventisettemila probabilità di scrivere la preposizione articolata NEL, e le probabilità che questo primate inserisca, in seguito, uno spazio, sono una su ottocentodiecimila. Non è possibile stabilire con una calcolatrice tascabile quanto improbabile sia per quelle mani pelose comporre “NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA”, eppure disponendo di tantissime scimmie e di ancora più numerose banane, c’è una remota possibilità di ottenere l’intera Commedia scritta nell’originale fiorentino dantesco. Questa possibilità si può calcolare al computer e, disponendo di tempo adeguato, è possibile verificarla sul campo. A Dio (o al caso, se si preferisce) il beneficio dell’eternità non manca. Quanto alle scimmie, si sa: esse si riproducono moltissimo.

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Nulla di originale, solo un esercizio di stile su un fondamentale. Segue vignetta riparatrice di Philippe Geluck.

Vignetta col gatto di Philippe Geluck

Dio ha creato l’uomo a sua immagine. In seguito, l’uomo si è evoluto. Quanto a dio, non si sa.

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