L’ho chiesto a Saverio perché nella sua semplicità è molto schietto e per nulla influenzato dall’abito che porto, sembrerà una sciocchezza ma ne siete influenzati quasi tutti. Mi sto rivolgendo a un prete è un pensiero che aziona un sacco di campanelli, il timbro vocale subisce una leggera modulazione, e in certi soggetti, come per riflesso, corregge anche la postura. Dapprima è una questione di involucro, poi segue il contenuto, e se il contenuto è già di per sé poco filtrarlo non aiuta. Lasciatevelo dire, è una noia mortale parlare con voi che parlate con me, prete. Saverio come vi anticipavo è molto naturale, i suoi campanelli non funzionano affatto, per questo mi piace interrogarlo su questioni un po’ filosofiche. La sua risposta questa volta mi ha sorpreso e divertito, ma sono un prete e su certe cose non si scherza, mi sono divertito ‘dentro’ senza mostrarne segno. E poi l’ho moralizzato.

Siamo coetanei io e Saverio, abbiamo fatto le scuole insieme qui a Zampagna anche se lui non è del paese, viene da un’altra terra, completamente diversa dalla terra che cresce il nostro frumento. Si è trasferito qui che era ancora molto piccolo, confessa di essersi sempre trovato bene e forse il frumento cresce anche dalle sue parti, ma in una qualche maniera si avverte che è diverso, che non è di Zampagna. E lo si capisce bene se si considera il suo rapporto con la nebbia, elemento caratteristico delle nostre campagne che dopo quarant’anni non può e non riesce ancora a comprendere.

– È un inferno.

– La nebbia?

– Già..

– Beh prova a pensare a una cosa..e se riuscissimo a soffiarla via? Tutta intendo, con un ventilatore enorme. Diverrebbe un paradiso o solo un inferno meno brutto?

– E che ne so! Tu sempre con ste domande..

– E tu sempre con queste risposte! Pensaci, cosa nasconde questo grigiore bagnato? Cose belle, bellissime, insignificanti, brutte? Se potessimo fare sparire questo velo cosa ci dovremmo aspettare? Cosa vedresti che ora non puoi vedere?

– Le case, e le strade, e i vecchi in bicicletta che è un attimo metterli sotto.

– Materialista..niente paradiso allora?

– Il paradiso non esiste e materialista non so che vuol dire.

– Il paradiso non esiste, quanta sicurezza! Non esiste per davvero?

– Non posso essere sicuro ma proprio sicuro sicuro, però di gente che va al cimitero a trovare i morti ce n’è tanta, e pure di fessacchioni ce ne stanno tanti questo è vero, però mi pare strano che tutta sta gente va al cimitero a far visita ai morti e quelli se ne stanno di là al paradiso per i cazzi sua..

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