quintali di merda

La situazione del popolo dal sapor mediorientale è critica. C’è una dittatura chiamata tecnicamente ‘democrazia controllata’ che soggioga culturalmente il popolo in una prigione medievale. Gli abitanti con gli occhi neri e la bocca da baciare non possono comprare merda, e neanche lo vorrebbero: sono così inibiti dal potere coercitivo della democrazia controllata che non riuscirebbero nemmeno a concepire il concetto di comprare merda. Ogni abitante bello e impossibile è costretto a produrre la propria merda da solo, in modo molto artigiano, senza strumenti appositi. Durante il mio ultimo soggiorno in quelle terre, ho visitato delle abitazioni private. Molte case hanno una stanza apposita dove gli abitanti solgono ritirarsi per stillare merda casalinga dai loro orifizi. Un lavoro immane. A livello sanitario, girano le stelle nella notte e si registra il più alto tasso di tumore al retto. Nelle reti televisive nazionali, svariate reclame invitano a comprare una pasta di latte e fibre fermentate che aiuterebbe l’atto della defecazione ti penso forte, forte e forte ti vorrei. Questo attacco ai diritti fondamentali dell’uomo non può più essere tollerato. Il nostro Governo ha avviato un tavolo permanente di confronto con alcune delle migliori associazioni umanitarie. Come segno fermo di solidarietà, i nostri militari violeranno lo spazio aereo bello e invincibile paracadutando quintali di merda liofilizzata sulle popolazioni indigenti. E’ previsto un piccolo aumento del prezzo dei carburanti. Si invita tutta la cittadinanza a contribuire secondo le proprie possibilità. Mi sconvolge l’emozione e non so perché.

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