…a calci in culo. Perché uno che si iscrive in una facoltà del genere e poi non ha nemmeno la voglia di studiare sul serio, be’, uno così è solo un pirla, non c’è niente da aggiungere. E tra qualche anno sarà pure un pirla con la laurea triennale in Filosofia (o in Lettere, o Lingue, o Scienze della Comunicazione, o anche molto altro) e poi magari ce lo troveremo a lamentarsi in qualche programma televisivo, perché non trova un buon lavoro, all’altezza delle sue aspettative e capacità.

Lo Scorfano, quanto ha ragione. L’ho remixato.

Studenti perditempo

Figli di papà

E poi bisognerebbe imporre il numero chiuso, a tutte le scienze vane di questo genere; e imporre un esame di ammissione talmente duro e selettivo da scoraggiare praticamente tutti, evitando che a lettere si iscriva, per esempio, la gente che una volta ha letto un libro di chissà chi (ma era Paulo Coelho, ci potrei scommettere)

ci saremo liberati di tutti gli studenti di Lettere e di Filosofia che studiano in questo modo, tra un Erasmus a Barcellona e un esame tentato senza quasi aprire i libri

Cosa se ne fa il Paese di tanti fancazzisti che si fregiano della laurea in Scienza dei Barbaciuffoli (con 110 e lode)?

 

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