Durante la mia muta vocale, mi sono trovato impegnato in due attività di cui mi vergognavo di una certa vergogna anacronistica: suonare la tromba nella banda musicale e recitare commedie in dialetto pagnino. I momenti più alti di queste due attività sono stati quando ho suonato l’inno di mameli per il presidente Scalfaro e quando ho recitato di fianco a Scranno: il fondatore, custode e capomafia delle commedie dialettali pagnine. Oggi, di queste due attività non ne porto traccia, ma apprendendo come i due personaggi che hanno segnato le punte della mia pubertà, siano scomparsi entrambi nel giro di due giorni, realizzo di quanti anni essi siano sopravissuti alla mia vergogna. Oggi prendo congedo da me stesso, ma siccome parlo con i morti, stanotte avrò compagnia.

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