Trasloco in vista. A Zampagna, con un referendum su facebook la maggioranza dei cittadini ha riconosciuto che è un gran stressarsi le balle avere dei comunisti in giro quando si è liberali e avere fascisti in giro quando si è del movimento.  E con un plebiscito su doodle ha deliberato che basta, ci si divide. Quelli di sinistra a sinistra e quelli di destra a destra. Per sinistra si intende la sponda sinistra del Pagnirolo, che guarda caso, scorre da Nord a Sud, quindi la sponda sinistra è sul lato orientale (russo) e quella destra sul lato occidentale. E’ stato così deciso: il paese si separa in due emi-paesi, ognuno col suo sindaco. A sinistra c’è un educatore sinistroide, a destra c’è un podestà destroide. Chi è di destra e vive sulla sponda destra è fortunato, e quindi paga delle tasse in piu’ per agevolare il trasloco dei propri concittadini destroidi che hanno casa sul lato sinistro. A loro volta, i cittadini sinistroidi preferiscono trasferirsi sulla sponda sinistra, agevolati dalle tasse dei loro compagni indigeni. Ci sono poi gli apolitici. Questi non hanno idea politica, e possono restare dove sono, ma rinunciano al diritto di esercitare un voto e a trasferirsi (e al diritto alla procreazione mediante castrazione volontaria su una sponda di cui è pietoso e saggio tacere anche il nome. Sulla sponda sinistra il voto viene esercitato con la maggiore età, sulla sponda destra il voto viene esercitato quando il cittadino è in grado di auto-sostenersi e pagare le tasse. In quanto alla biblioteca, e questo è il mio lavoro, mi è stato chiesto di separare i libri su due diverse pareti, per inviarli alla rispettive biblioteche di dritta e di manca. La tragedia è che ‘I love shopping’ non so dove metterlo, e ovunque lo metta, o qualora decida di bruciarlo o parimenti di comprarne una seconda copia per poterla includere in entrambe le biblioteche, ciò non cambierà l’esito finale, ovvero la fucilazione per terrorismo barra apologia di reato.

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