C’erano una volta un fratello ed una sorella che si chiamavano Hansel e Gretel. Loro due si volevano molto bene, e amavano aiutarsi e stare insieme. Purtroppo i loro genitori erano poveri, e non avevano più fondi per sfamarli. Con la morte nel cuore, decisero di abbandonarli. Il mattino seguente, il loro padre li portò nel bosco. Hansel, mentre camminava nel bosco, gettava per terra un sassolino bianco ogni tanto (che ce li aveva in tasca, che sono molto belli i sassi).

Così, quando il loro disperato padre li abbandonò, Hansel ritrovò la strada di casa. Nel frattempo i di loro genitori avevano fatto un investimento e avevano rapito una bambina benestante, e quando Hansel e Gretel ritornarono provarono delle emozioni nel riabbracciarli.

Dopo un po’ di tempo, la bambina rapita mori’ di polmonite vaginale, e per la famigliola, le speranze di cambiare vita scemarono, cosicché Gretel e Hansel furono di nuovo abbandonati. Questa volta niente sassi, ma briciole di pane. I due bambini, è noto, si perdono nel bosco. Dopo un po’ cominciarono ad avere molta fame. In fondo alla radura, sembrava sorgere una casa di marzapane. H&G se la mangiano. Arriva la strega. Li intrappola. Loro continuano a mangiare le pareti di marzapane fino a fare un buco nel muro. Gretel si salva. Hansel muore di diabete. Gretel passeggia da sola nel bosco. Incontra il lupo, che era una vita che mangiava lepri. Il lupo vede Gretel. Pensa: è nel bosco o sul sentiero? Nel bosco. OK, quindi sono autorizzato a mangiarmela. Detto fatto. Agli uccellini che avevano mangiato le briciole di pane gli si gonfia lo stomaco e muoiono tutti mentre sono in volo. Uno stormo di uccelli morti si abbatte sul borgo dove vivono i genitori di H&G. Tutta quella carne marcia fa sviluppare la peste bubbonica. Dopo un po’ piove, e i pochi superstiti gioiscono. La casetta di marzapane si scioglie tutta. La strega piagnucola un po’, poi si fa una sana magione di paglia e sterco, che come attacca lo sterco non attacca nessuno. Il migliore è quello di cavallo.

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