Essere definito un ladro è estremanente offensivo. Io mi ricordo di aver rubato una penna a sfera su cui era raffigurata una donna. Quando schiacciavi il bottone, click, i vestiti sparivano ed ella esponeva la sua nudità. Ero in prima media, in viaggio di istruzione in qualche capoluogo d’arte. E vicino a qualche monumento stava questo venditore ambulante di accozzaglia. Se non rubavi qualcosa eri una merda. Io già ero una merda perché prendevo bei voti, quindi ho cercato di migliorare la mia posizione sociale con un furtarello. Ho guadagnato qualche punto, ma non a sufficienza per mettere la lingua in bocca a Giulia. Poi, sulla strada di casa, non mi sono venute in mente argomentazioni valide per giustificare a chi faceva le veci dei miei genitori la presenza di quella sexy-pen nel mio astuccio. L’ho lasciata sul pulmann. Rubare significa appropriarsi illecitamente di un bene che non ti appartiene. E poi, non godere dei proventi del furto è pure stupido. Sono stato un ladro pirla.

PS

Devo aver visto anche dei quadri, ma è dura considerarla un’attenuante.

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