Il tema finisce con: “non c’è che dire: a me mi piace l’autunno”. La maestra ha cerchiato con il pastello blu (me) e (mi). Voto: 10 meno. Guardo Bario negli occhi. “Volevo usare un pleonasmo, non l’ha capito”. Mi guarda negli occhi, serissimo, come solo sa esserlo un bambino di undici anni mortificato dalla sua ancora sgraziata intelligenza. Sorprendo la mia voce mandarlo a fanculo. Sorride: anche se padroneggia (molto meglio della sua maestra) l’intero arsenale delle figure retoriche, le frasi con culo o cacca lo fanno ancora ridere. Dopo un po’ mi passa il libro per registrarne il prestito. Eh no, John Barth non te lo presto, per la tua età c’è Bianca Pitzorno, o meglio ancora Geronimo Stilton. Lo devo curare questo ragazzo, se la prossima volta gli gira di fare un tema postmoderno, la maestra lo boccia.

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