Gli amici ti condiscono la vita, e dai loro gesti impari che però a volte anche un po’ di patasgnacchera non guasta.

– C’è ‘sta tipa che nel 2008 ha bloggato un’arguta recensione di un libro che probabilmente avremo letto io e lei in tutta la penisola, così ho cominciato a seguirla. Da allora non fa che parlare di musica unz unz, scrivendo ‘itaglia’ e ‘ggiovani’ e lamentandosi che il panorama house italiano è miserrimo mentre a berlino. Io sono ancora qui che aspetto che legga un altro libro, so che prima o poi dimenticherà l’ipod nano in lavatrice e riscoprirà le pagine di carta. Quel giorno, io la leggerò ancora, e per me sarà una giornata felice. Poi ci sposeremo e andremo in viaggio di nozze a Vienna per ascoltare il concerto di capodanno. Faremo l’amore su lenzuola di raso e nudi mangeremo lo strudel, imboccandoci a vicenda.

– Tu sogni e non ci stai con la testa – mi fa Bennola davanti al suo caffè che ormai è freddo.

– Bennola, l’illuso sei tu. Ti ho raccontato una storiella per farti capire che hai zero speranze con la Ritona, quella non cerca l’amore, cerca il riscatto sociale.

Bennola aggiunge altro zucchero e continua a mescolare il caffè.

– Senza contare – risolve Debussy – che quella, con il naso che si ritrova, i pompini li fa malissimo.

Annunci