Lo stinco destro della gamba di Nando è senza peli. E’ merito dell’epilazione definitiva inventata dal suo cugino più anziano quando Nando aveva undici anni. All’epoca, quei due sbirri stavano pattugliando le rive del Pagnirolo in cerca di tane di nutrie a cui dare fuoco (adesso che ci penso, Nando ora è iscritto alle ronde della lega, butta male). Siccome  di nutrie extracomunitarie non ne avevano trovate, suo cugino inventa un diversivo per usare l’alcool. Se ne versa un po’ sugli anfibi, gli dà fuoco, e si mette a correre nella nebbia del campo. La bassa del Pagnirolo è sempre stata terra di fate. Dall’argine, l’effetto è coreografico: due fuochi fatui che si rincorrono (il cuginastro indossava solidi jeans e anfibi con la punta di ferro). Il giovane Nando tenta l’emulazione: accende il suo cerino e sparisce saltando nella nebbia.

Indossava le rebook pump taroccate lumberjack e la tuta grigia dei punti della Galbusera.

LIETO FINE:

Al cugino tocca spegnere l’arrosto con l’unico liquido (per fortuna) disponibile. Ne esce un’ottimo stinco alla birra ben affumicato.

L’IMPORTANTE E’ IL CONTESTO: conosco bene certi dettagli perché Nando è mio cugino.

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