Stamattina mi sono alzato buonora buonora per andare a caccia con Bennola, Debussy e Nando. Non mi dilungo su quanto questa nostra azione venatoria ci riconduca ad assaporare e celebrare il primordiale equilibrio cacciatore/raccoglitore. Infatti a volte andiamo a funghi per l’appunto. C’è chi va alla Santa Messa la domenica mattina. Libertà di cul. Non mi dilungo con queste cazzate che hanno l’aria di una giustificazione, promesso.

Il punto è che non abbiamo dovuto neanche imboccare la solita sterrata, ma già alla rotonda che divide la gli studi televisivi dai campi ci siamo trovati di fronte a quattro fagiani. Un maschio, due femmine e dell’altro ho visto solo l’ombra perché Nando ha inchiodato il SUV, sgommando e slittando con grande tatto e delicatezza per non disturbare la selvaggina durante il testacoda. Mentre Nando controsterzava, Bennola tirava porconi ai suoi antenati per salvaguardare la cacciagione e la propria colonna vertebrale.  Debussy abbassava il finestrino e puntava il fucile, ma la macchina girava così vorticosamente che era impossibile prendere la mira. Io con il lobo sinistro pensavo se fosse un fagiano maschio, femmina o diversamente fagiano; con il lobo destro pensavo che forse avevo il post del giorno.

A macchina ferma scendiamo. Bennola vomita. Debussy dice te l’avevo detto che non lo reggi il Fernet alla mattina. Quando cala il polverone alzato dal SUV, i fagiani zampettano incuriositi verso di noi. Bennola è palesemente eccitato, manco fosse Diana, la dea della caccia, a offrirgliela seduta stante. Debussy – clic – chiede: arrosto o cacciatora? Io realizzo di avere il post del giorno me ne sbatto del comportamento copulatorio dei fagiani diversamente fagiani.

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Non avendo stabilito di chi fosse il primo turno a sparare, litighiamo. Bennola sostiene inverecondamente la sua ragione contro quella di Debussy adducendo a suo favore il fatto che la mamma di Debussy è una troia. A Debussy trema il labbro superiore (e non è mai un buon segno). Nando fa il disfattista e dice che questi fagiani li avranno liberati dal quagliodromo ieri notte al massimo e non sono ancora inselvatichiti. E che così non vale andare a caccia, che il suo bisogno di collegarsi col suo totem ancestrale non viene soddisfatto e tantovaleva andare al Bennett. Tanto valeva andare a puttane, gli fa eco Bennola mai tanto ubriaco e tanto vicino alla morte come stamane. Debussy carica il fucile.

Video scioccante

Dal nulla spunta fuori Parola di Francesco Amadori sorridendoci e svelando che i suoi fagiani sono allevati dieci e lode (stavano girando uno spot all’aperto). Debussy spara a Franscesco Amadori e a tutta la troupe. Il totem è soddisfatto. E adesso dove li mettiamo dice un Bennola che neppure ha capito di essersela sgamata per una piuma. Cazzi tuoi gli viene risposto. Noi dobbiamo andare a messa adesso.

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