All’inizio, come civetta farò un gioco di parole abbastanza ovvio sul tema in oggetto prima di porre una domanda retorica alla quale non ho davvero alcuna intenzione di rispondere: è questo un importante risultato scientifico?
In questo paragrafo introduco la domanda principale che la ricerca fa, facendo un uso appropriato di “virgolette” per garantire che sia chiaro che non ho alcuna opinione di sorta su questa ricerca.
In questo paragrafo brevemente (perché nessun punto dovrebbe essere più di una riga) affermo che le attuali idee scientifiche alla base di questa nuova ricerca sono “sfide”.
Se la ricerca riguarda una potenziale terapia, o una soluzione ad un problema, questo paragrafo farà aumentare le speranze di un gruppo di malati o vittime.
Questo paragrafo approfondisce la domanda retorica, aggiungendo parole come “gli scienziati dicono” per passare la responsabilità o la precisione dei risultati su qualsiasi altro al di fuori di me, il giornalista.
In questo paragrafo cito la prestigiosa rivista dove i risultati della ricerca saranno pubblicati. Non fornirò un link, perché a) il concetto di aggiungere link a pagine web è estraneo alla redazione, b) mi rompo i coglioni a digitare <a href=””>, oppure c) la rivista scientifica imposta inspiegabilmente un embargo sul comunicato stampa che scade ben dopo che il documento sia stato effettivamente pubblicato.
“Fondamentalmente”, dirà lo scienziato di un dipartimento universitario a cui darò credito “La scienza attuale è un po’ confusa sul tema, mentre la mia conclusione è lampante”.
Io poi citerò da quanti anni lo scienziato è leader nel campo, per rafforzare il fatto che si tratta di uno studio serio e degno di essere pubblicato da questo sito web.
Questo è un sottotitolo che dà l’impressione che sto per aggiungere contesto utile.
Qui mi limiterò a precisare che la scoperta scientifica è stata oggetto di ricerche da un tot di anni, presentando una vaga timeline che simboleggi il mio gesto di creare un contesto per il lettore.
Per dare rilievo a questa sezione includerò una serie di fatti inutili sul tema della ricerca che ho scovato cercando su Google l’argomento in questione e leggendo l’articolo di Wikipedia, che è apparso come il primo link. Ovviamente userò forme come “si crede” o “gli scienziati pensano che” per evitare di dare l’impressione di passare qualsiasi tipo di giudizio personale anche sui fatti più insulsi.
Questo periodo sarà a sè stante senza alcun motivo evidente, punto a capo.
In questo paragrafo citerò qualche piccola celebrità, figura storica, eccentrico, o un gruppo di malati, perché i miei redattori sono permeati dall’idea che tutte le notizie bisognino di un “interesse umano”, e io non sono convinto che gli scienziati siano abbastanza interessanti e umani.
Gnocca in camice bianco e lingerie rossa

A questo punto mi ci vorrà una foto perché i nostri esperti di ottimizzazione per motori di ricerca hanno stabilito che gli esseri umani sono incapaci di leggere più di 400 parole senza una fig(ur)a.

Questo sottotitolo introduce il dubbio grazie ad una frase asciutta e il punto interrogativo.

Questo paragrafo spiega che, mentre alcuni scienziati ritengono che una cosa sia vera, altri credono di no.
In questo paragrafo equilibro il tutto con una citazione di un altro scienziato del campo. Ho preso il suo nome a caso da Google, e poiché la ricerca scientifica non è stata ancora pubblicata, l’altro scienziato non ne sarà a conoscenza e la sua risposta alla mia e-mail sarà blanda e non vincolante.
“La ricerca è utile”, dirà, “e ci dà nuove informazioni. Tuttavia, abbiamo bisogno di ulteriori ricerche prima di poter dire se le conclusioni sono corrette, così vorrei consigliare cautela per ora.”
Se il soggetto si presta al dibattito politico, il presente paragrafo conterrà citazioni di un gruppo speciale di interesse ovvero di una frangia di persone che, pur non avendo comprensione apparente del soggetto, contribuirà a dare l’impressione che sussista una polemica “genuina”.
Questo paragrafo fornirà ulteriori commenti da parte dell’autore ribadendo le proprie convinzioni praticamente ripetendo le stesse cose che ha detto in precedenza, ma con parole leggermente diverse. Egli non potrà ribattere alle critiche di cui sopra perché ho solo avuto il tempo di mandare un giro di e-mail.
Questo paragrafo contiene informazioni utili o contesto, ma è stato rimosso da parte del redattore per mantenere l’articolo entro un limite arbitrario di parole nel caso in cui su internet si esaurisca lo spazio.

Il paragrafo finale dirà che una parte dei risultati è ancora ambigua, e che la ricerca continuerà.
by Martin Robbins
source:  liberamente tradotto male dal Guardian
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