Già una biblioteca che si rispetti dovrebbe avere scaffali raggiungibili senza tacchi (avete mai preso la scala per gli scaffali del supermercato?). Invece la biblioteca civica di Zampagna è un po’ piccola e i libri sono tanti, quindi ci espandiamo in senso verticale. Sono tre mesi che chiedo una scala nuova, quella vecchia (scartata dal becchino del cimitero, giusto per dare un’idea) quella vecchia è instabile e insicura. Infatti ieri una vecchina ci è caduta. Niente di rotto per fortuna, ma abbiamo oltrepassato il limite della decenza.

Stamattina mi sono alzato guerrafondaio, allora ho messo nel cesto ‘il bibliotecario consiglia’ i seguenti libri:

  • Leopardi, Paralipomeni della batracomiomachia; in cui si narra di una guerra combattuta dalle rane e dai topi.
  • Hemingway, Fiesta; in cu si narra di una tauromachia tra l’uomo e il toro.
  • Garcia Marquez, Cent’anni di solitudine; in cui si allevano galli da combattimento.
  • Follett, Una fortuna pericolosa; in cui si scommette su un cane contro duecento ratti (e si perde e si prende la sifilide, to’ beccatevi ‘sto spoiler così leggete libri piu’ intelligenti)
  • Adams, La collina dei conigli; dove un coniglio si chiama Generale Vulneraria, e vorrà dire qualcosa.
  • Wu Ming, Pantegane e sangue; dove Topolino sta con gli ippopotami (manco fosse Bud Spencer).
  • Orwell, La fattoria degli animali; dove i maiali si rivelano per quello che sono.
  • Forsyth, I mastini della guerra; dove il titolo dice tutto.

Ora delle dieci, dentro quel cesto c’era una gazzarra che neanche al mercato del bestiame: certi libri quando li metti vicino non sanno trattenersi.

Infatti, dopo un po’ arriva una maestra a chiedere se gentilmente ristabilisco un po’ di ordine che in classe non riesce a fare lezione (biblioteca e scuole elementari sono nello stesso edificio). Niente da fare, voglio parlare con l’Assessore alla Qultura, voglio una scala nuova! E’ arrivato il becchino che voleva saldarla (l’ho mandato a fanculo), e a sto punto la sala era già piena di piume e sangue. La folla di curiosi cresceva. Debussy ha scommesso tutto sul cane. A un certo punto sono arrivati anche i pompieri, ma l’ippopotamo inferocito li ha fatti scappare. Alla fine arriva sua maestà in persona il Sindaco che mi molla di tasca sua cinquanta euro per comprare la scala.

IO: Grazie.

Sindaco: Prego.

IO: E’ bello vedere che la giunta si interessi ai libri e alla cultura.

Ippopotamo:  SGR@@@@RCH!

Sindaco: Gentilmente adesso puo’ farli smettere?

Non c’è problema, cerco il Dottor Dolittle, 813.5 DOL.

Mannaggia, l’avevo fuori in prestito!

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