In uno dei miei primi ricordi, nonno Erasmo mi dice di non giocare dentro il campo di mais perché li’ c’è il pericolo. Siccome a due anni avevo un vocabolario di un centinaio di parole (in rapida espansione), imparai che ‘pericolo’ era un vegetale pannocchioso. (Ironia della sorte, anni a seguito sviluppai un’allergia alle graminacee, quindi il mais è veramente pericoloso per me che vivo nella terra della polenta).
Qualche anno dopo, e pochi minuti fa, apprendo dal vicepresidente della camera che:

Le frasi di Gheddafi sono un pericolo proprio per il fatto che non ne avvertiamo la gravità

Siccome sulla pericolosità del granoturco non mi ero sbagliato (mi causa crisi d’asma), continuo questo processo induttivo stabilendo che:
Le scie chimiche sono un pericolo proprio per il fatto che non ne avvertiamo la gravità. Altrettanto pericolosi sono il corriere e la gazzetta, per non parlare del taglio capelli 2010 pericolosissimo. La pubblicità di intimissimi e Roberta Serdoz mi preoccupano per il fatto che non ne avverto la preoccupazione. Le ricette dei funghi dolci lavazza sono buonissime proprio per il fatto che non ne capiamo la bontà. Le elezioni a settembre sono una goldbet. Mi sono stancato di godere del diritto del voto. In una dittatura le persone soffrono tutte uguali, perché in democrazia le persone intelligenti devono soffrire di piu’ ed essere cosi’ malamente rappresentate alla camera? Giocare al superenalotto su flashgames è un boomerang in quanto non se ne comprende l’australianità. Il colesterolo buono è cattivo. Il prurito al seno della nannini in gravidanza è una notizia in quanto non se ne comprende la notizia. Paolo Fox e Antonio di Natale mi preoccupano (vedi Roberta Serdoz). La nuova audi sculetta, il resto è mancia.

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