Faccio anche questa cosa in biblioteca: durante l’orario di apertura do ripetizioni/doposcuola ai ragazzi delle elementari e medie, lo faccio gratis ma a volte ci rimedio una gallina. Bario è il mio miglior studente, viene in biblioteca di nascosto invece che andare all’oratorio estivo. Questo è il tema libero che mi ha consegnato oggi, non so se le sue maestre lo apprezzeranno come lo apprezzo io.

Zampagna, 26 luglio 2010                                     Bario N———

T  E  M  A       L  I  B  E  R  O

La Loggia delle Lumache

La festa dell’Unità si sa, ci sono le zanzare e i marocchini fuori che vendono sigarette di contrabbando e palloni gonfiabili di considerevole diametro. I paseani si vestono bene per andare alla festa dell’Unità, e ballare il liscio. All’entrata c’è Ivan e il cestino dell’offerta libera, tutti gli anni Ivan prova a mettere dei biglietti da cinque euro dentro il cestino, ma nessuno si lascia intimorire e al massimo mettono una moneta da un euro, ma noi bambini non mettiamo niente: ci avviciniamo uno all’altro ed entriamo senza guardarlo, come gazzelle che devono attraversare il fiume dove c’è sotto il coccodrillo. Poco importa, in quei giorni Ivan sorride a tutti, anche ai democristiani. Infatti il bello della Festa dell’Unità di Zampagna è che in quei giorni c’è veramente Unità e non ci sono divergenze politiche, ma c’è solo Sandrino Piva che suona il liscio. A prova definitiva che a Zampagna la festa dell’Unità sia qualcosa di unico, miracoloso, che trascende il colore dei partiti, basti notare che la festa si svolge su un campo che è di proprietà della parrocchia. Dentro questo campo, durante la festa, c’è chi balla e chi guarda ballare. Poi ci sono le alternative, come il gioco dei tappi, o la pesca sportiva alla trota. Infine, naturalmente il ristorante al termine del campo, dove io servo e porto le bevande ai tavoli perché vado molto fiero della piccola falce e martello rossi sul mio grembiulino bianco.

Comunque non tutto è paradisiaco come che sembra, e ci sono anche dei retroscena. Se la sera, è tutta una mazurka con i comunisti e i democristiani si baciano e si abbracciano, a mezzogiorno la musica cambia. Infatti la festa è aperta anche a mezzogiorno. Non so neanche se lo debba scrivere, mica che poi mi mettono in protezione come a Saviano. Pare… dico, pare… che di giorno l’ingresso al ristorante sia riservato ad una loggia: la Loggia delle Lumache. Si riuniscono e mangiano cose proibite dalla CEE. Con i miei occhi, ho personalmente visto Umberto Eco farsi scorpacciate di trippa per tutti i dodici giorni che durava la festa.

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