In una piazzetta nel borgo di Zampagna, dodici adolescenti stavano praticando la meditazione a cavallo dei loro scooter. Con loro vi era l’acuto Gigino, una fonte di saggezza sempre prodiga di buoni consigli. Giunto alla piena estraniazione di sé, Gigino esibì una constatazione. Egli, rivolgendosi verso l’effeminato Ezechiele, stabilì:

“Ezechiele, tu non sei normale: non ti ho mai sentito scoreggiare”.

Detto questo, emise un portentoso peto e fu illuminato.

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