Nel suo capannone, Nanin, fabbro di Zampagna, ricevette la visita dell’universitario Bario, che faceva il servizio civile ed era incaricato di raccogliere i dati per il censimento 2001.
Esitante, Bario pose una domanda di carattere generale, ma Nanin, il martello in mano, restava concentrato e colpiva una spranga di ferro, mostrando come questa azione fosse necessaria e ineluttabile quanto il respiro o la digestione.
Bario, rispettoso, osservò quei colpi violenti, ma per quanto attendesse, Nanin non sembrava mai sul punto di dare risposta circa la metratura del capannone, così che Bario non poté più contenersi: “Senta devo finire di rilevare tutta la via entro stasera!”.
“È inutile insistere, Bario”, disse Nanin, “io e te non parliamo la stessa lingua”.

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