Chiamatemi Pagnino. Qualche tempo fa, per dirla con Melville, avendo pochi o punti stimoli in tasca e nulla che più mi interessasse a Zampagna, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte reticolare del mondo. Rimasi affascinato dalla rete, dalla sua capacità efficace quanto inelegante di propagare quei messaggi che, con le parole composte, statiche e polverose, già leggevo nella umida biblioteca civica di Zampagna, di cui ero e permango il bibliotecario. È con questa malìa che vi servo dunque questo mio blog, convinto che dalla disamina del mio malvivere, altri ne trarranno balsamici schiaffi.

Questo è solo il mio piccolo quaderno degli scarabocchi. Ne tenevo una copia nascosta nel computer della biblioteca (piccoli file di word), ma credo che questo quaderno sia meglio nascosto se lo scrivo online. In quanto bibliotecario provo pudore a scrivere: è una sensazione simile a quella che prova il medico quando si ammala o il poliziotto quando prende una multa. Sono pagato per catalogare libri, darli in prestito e buttarli/sostituirli quando sono troppo rovinati: non sono pagato per scrivere. Il fatto è che questa biblioteca ha pochissimi lettori e io mi annoio. Che poi anche i monaci amanuensi quando si stancavano di trascrivere il Libellus ysagogicus Abdilasi Id est servi gloriosi dei: qui dicitur Alchabitius ad magisterium iuditiorum astrorum, si mettevano a fare scarabocchi a margine, no?

Questi sono i miei scarabocchi: il frutto casuale della mia noia e/o il frutto intenzionale della mia immaginazione. Parlano del mio paese e quindi, per dirla con Balzac, sono universali. Sono caricaturali e assurdi, in quanto la mia terra, per dirla con Pennac, è colpita dal grande flagello dell’imbecillità.

Non abbiatevene a male (disclaimer):

  1. Sono irrispettoso della filologia: alla bisogna, potrei strappare qualche pagina di questo quadernino/blog, e magari riscriverla in bella e ri-proporvela quando i tempi saranno maturi. In fondo, è roba scritta da me e ne vanto sovranità completa. Sono comunque rispettoso delle parole altrui:  se avrete commentato un post, quello non lo cancellero’ e rendero’ evidenti eventuali modifiche successive.
  2. Sono un bibliotecario: alla bisogna, potrei consigliarvi qualche buon libro.
  3. L’immagine di copertina è una foto di Brandon C Warren.